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Martedì 21 maggio la classe 3B accompagnati dalle prof.sse Cristina Ricci e Corinna Bruni, si è recata presso il “Centro le Torri” di Tirrenia per sperimentare una disciplina sportiva per non vedenti.
Lo Showdown fu inventato da Joe Lewis, un canadese non vedente, negli anni 60. Divenne subito un successo data la sua presentazione come sport ricreativo e presto si diffuse in tutto il mondo.
Lo Showdown è uno sport individuale in cui si affrontano due giocatori dotati di mascherina, guanto, racchetta e pallina sonora.
Anche se nato per i non vedenti e gli ipovedenti, possono praticarlo anche i vedenti.
Gli incontri si disputano tra due giocatori, su di un campo rettangolare, costituito da un tavolo in legno con sponde, alle cui estremità vi è una piccola porta ed uno schermo rialzato al centro del tavolo. Si gioca impugnando le racchette con le quali si deve colpire una palla sonora. Lo scopo del gioco è quello di mandare la palla nel campo opposto, facendola passare sotto lo schermo centrale e tentando di imbucarla nella porta avversaria.
Questo sport potrebbe essere paragonato al tennis tavolo.
Durante la giornata al “Centro le Torri” ci sono stati 3 momenti principali:
- la conoscenza teorica dello showdown
- la pratica della disciplina
- la socializzazione
I due tecnici, il sig. Bensi e sig. Barile, hanno collaborato con le docenti, raccontando la storia di questo sport, mostrando l’attrezzatura necessaria, spiegando le modalità di svolgimento ed i gesti tecnici e illustrando il regolamento.
I ragazzi si sono poi cimentati in sfide al tavolo di gioco, sperimentando subito la difficoltà di trovarsi privati del senso della vista poiché indossavano maschere oscurate.
E’ stato interessante notare come gli alunni hanno messo in atto misure compensative, utilizzando maggiormente l’udito, aumentando le capacità di attenzione e concentrazione, provando gesti nuovi.
Durante il pranzo e subito dopo, nel giardino della struttura, il gruppo ha avuto l’opportunità di condividere momenti ricreativi che hanno permesso di rendere la classe più unita.
Nel pomeriggio l’attività è proseguita con la disputa di un minitorneo.
Il progetto è stato davvero interessante e divertente.
Sicuramente gli obiettivi preposti sono stati raggiunti:
- conoscere una disciplina nuova che gli alunni non avrebbero avuto la possibilità di sperimentare in ambito scolastico;
- stare in gruppo e condividere momenti ricreativi e di inclusione;
- mettere in pratica gesti e comportamenti compensativi della vista;
- conoscere le difficoltà e le sfide che quotidianamente devono affrontare i non vedenti.
Ringraziamo il “Centro le Torri”, i tecnici Sandro Bensi e Ivan Barile, tutti i ragazzi della 3B che con la loro correttezza, impegno, ed entusiasmo hanno reso unica questa giornata.
Le prof.sse Ricci Cristina e Bruni Corinna

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